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Steroidi orali per radicolopatia acuta causata da ernia lombare del disco


Gli steroidi orali sono comunemente usati per trattare la sciatica acuta dovuta ad un’ernia del disco, ma non sono stati valutati in uno studio clinico opportunamente disegnato.
Si è determinato se il Prednisone orale sia più efficace del placebo nel migliorare la funzione e il dolore nei pazienti con sciatica acuta.

Uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo condotto nel periodo 2008-2013 in un grande Sistema di assistenza sanitaria integrata nel nord della California ha coinvolto pazienti adulti ( n=269 ) con dolore radicolare per 3 mesi o meno, un punteggio ODI ( Oswestry Disability Index ) di 30 o superiore ( range, 0-100, punteggi più elevati indicano una maggiore disfunzione ), e un’ernia del disco confermata con la risonanza magnetica.

I partecipanti sono stati assegnati in modo casuale a ricevere un ciclo di 15 giorni di Prednisone orale ( 5 giorni ciascuno a 60 mg, 40 mg e 20 mg, dose cumulativa totale: 600 mg; n=181 ) oppure placebo ( n=88 ).

L'esito primario era il cambiamento del punteggio ODI a 3 settimane; gli esiti secondari erano cambiamento ODI a 1 anno, cambiamento nel dolore alle estremità inferiori ( misurato su una scala da 0-10, punteggi più elevati indicano più dolore ), chirurgia della colonna vertebrale, e punteggi Short Form 36 Health Survey ( SF-36 ) Physical Component Summary ( PCS ) e Mental Component Summary della ( MCS ) ( scala 0-100; i punteggi più alti sono migliori ).

I punteggi medi ODI osservati al basale e a 3 settimane sono stati 51.2 e 32.2 per il gruppo Prednisone e 51.1 e 37.5 per il gruppo placebo, rispettivamente.
Il gruppo trattato con Prednisone ha mostrato una media aggiustata di 6.4 punti ( P=0.006 ) di miglioramento nei punteggi ODI a 3 settimane rispetto al gruppo placebo e in media 7.4 punti ( P=0.005 ) di miglioramento a 52 settimane.

Rispetto al gruppo placebo, il gruppo Prednisone ha mostrato una media aggiustata di 0.3 punti ( P=0.34 ) di maggiore riduzione del dolore a 3 settimane e una media di 0.6 punti ( P=0.15 ) di riduzione a 52 settimane.

Il gruppo Prednisone ha mostrato un media aggiustata di 3.3 punti ( P=0.001 ) di miglioramento nel punteggio SF-36 PCS a 3 settimane, nessuna differenza nel punteggio SF-36 PCS a 52 settimane ( media, 2.5; P=0.08 ), nessun cambiamento nel punteggio SF-36 MCS a 3 settimane ( media, 2.2; P=0.10 ) e un miglioramento aggiustato di 3.6 punti ( P=0.02 ) nel punteggio SF-36 MCS a 52 settimane.

Non ci sono state differenze nei tassi di chirurgia a 52 settimane di follow-up.

Presentare uno o più eventi avversi a 3 settimane di follow-up era più comune nel gruppo Prednisone rispetto al gruppo placebo ( 49.2% vs 23.9%; P minore di 0.001 ).

In conclusione, tra i pazienti con radicolopatia acuta dovuta a un’ernia del disco lombare, un breve ciclo di steroidi per via orale, rispetto al placebo, ha prodotto modesti miglioramenti della funzione e nessun miglioramento del dolore. ( Xagena2015 )

Goldberg H et al, JAMA 2015; 313: 1915-1923

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