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Cifoplastica con palloncino versus gestione non-chirurgica della frattura per il trattamento di fratture dolorose con compressione del corpo vertebrale in pazienti oncologici


Studi non-randomizzati hanno riportato benefici della cifoplastica in pazienti con cancro e fratture da compressione vertebrale.

Uno studio ha valutato l’efficacia e la sicurezza della cifoplastica con palloncino, rispetto alla gestione non-chirurgica nei pazienti oncologici con fratture da compressione vertebrale dolorose.

Lo studio randomizzato e controllato CAFE ( Cancer Patient Fracture Evaluation ) è stato condotto in 22 Centri in Europa, USA, Canada e Australia, e ha arruolato pazienti di almeno 21 anni con tumore, e con 1-3 fratture da compressione vertebrale dolorose.

I pazienti sono stati assegnati in maniera casuale a cifoplastica o a gestione non-chirurgica ( gruppo controllo ).

L’endpoint primario era lo status funzionale specifico per la schiena misurato tramite il punteggio nel questionario Roland-Morris Disability Questionnaire ( RDQ ) a 1 mese.

Gli esiti a 1 mese sono stati analizzati per intention to treat modificata, includendo tutti i pazienti con dati disponibili al basale e a 1 mese di follow-up.

Ai pazienti nel gruppo controllo era consentito cambiare gruppo e ricevere cifoplastica dopo 1 mese.

Nel periodo 2005-2008, 134 pazienti sono stati arruolati e assegnati in maniera casuale a cifoplastica ( n=70 ) o a trattamento non-chirurgico ( n=64 ).

In totale, per 65 pazienti nel gruppo cifoplastica e 52 nel gruppo controllo erano disponibili dati a 1 mese.

Il punteggio medio RDQ nel gruppo cifoplastica è cambiato da 17.6 al basale a 9.1 a 1 mese ( cambiamento medio -8.3 punti; p inferiore a 0.0001 ).
Il punteggio medio nel gruppo controllo è cambiato da 18.2 a 18.0 ( cambiamento medio 0.1 punti; p=0.83 ).

A 1 mese, l’effetto del trattamento con cifoplastica per il punteggio RDQ è stato pari a -8.4 punti ( p inferiore a 0.0001 ).

I più comuni eventi avversi entro il primo mese sono stati dolore alla schiena ( 4 su 70 nel gruppo cifoplastica e 5 su 64 nel gruppo controllo ) e frattura vertebrale sintomatica ( 1 e 3 , rispettivamente ).
Un paziente nel gruppo cifoplastica è andato incontro durante l’intervento a infarto del miocardio non-Q, che si è risolto ed è stato attribuito all’anestesia.
Un altro paziente in questo gruppo ha fatto registrare una nuova frattura da compressione vertebrale, che è stata ritenuta correlata al dispositivo.

In conclusione, per le fratture da compressione vertebrale dolorose in pazienti oncologici, la cifoplastica è un trattamento efficace e sicuro che riduce rapidamente il dolore e migliora la funzione. ( Xagena2011 )

Berenson J et al, Lancet Oncol 2011; 12: 225-235



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