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Infezioni peri-protesiche causate da germi difficili multi-resistenti


L’incidenza di infezioni periprotesiche causate da germi difficili multi-resistenti è aumentata sensibilmente negli ultimi dieci anni. Si tratta di batteri intrinsecamente resistenti a numerosi agenti antimicrobici, capaci inoltre di sviluppare nuovi meccanismi di resistenza molto rapidamente durante il trattamento antibiotico.
La crescente selezione all’interno degli ospedali di ceppi batterici resistenti alla maggior parte degli antibiotici convenzionali pone grandi problemi relativi ad una corretta profilassi ed al trattamento medico delle infezioni delle protesi articolari.

I batteri resistenti più frequentemente coinvolti nelle infezioni delle protesi articolari sono lo Staphylococcus aureus meticillino-resistente, gli Stafilococchi coagulasi- negativi meticillino-resistenti, gli Enterococchi vancomicina-resistenti, lo Pseudomonas aeruginosa e l’Acinetobacter baumannii multi-resistenti.

Il reimpianto in due tempi rappresenta sicuramente il protocollo chirurgico più affidabile ed efficace, anche in presenza quindi di organismi multi-resistenti. Tuttavia, tali interventi sono gravati da un alto numero di recidive, e spesso il paziente è costretto a sottoporsi ad interventi chirurgici multipli.

Il trattamento antibiotico delle infezioni da germi nosocomiali, il cui spettro di sensibilità è spesso molto ristretto, risulta molto difficile e spesso gravoso per il paziente, per il curante e per la società. Nel caso delle infezioni periprotesiche, la necessità di protrarre a lungo la terapia antibiotica accentua ancor di più le difficoltà dell’approccio terapeutico ed alza conseguentemente il rischio di recidiva. Per tali ragioni, in tale scenario è necessario concentrare gli sforzi sulla prevenzione, attraverso l’applicazione, la revisione e la verifica rigorosa delle procedure di asepsi operatoria e attraverso il continuo aggiornamento dei protocolli di profilassi perioperatoria.

Pur essendo le linee-guida universali un necessario punto di riferimento, il monitoraggio microbiologico in ogni singola struttura sia indispensabile per il continuo adattamento dei protocolli di profilassi.

Schiavone Panni A et al, G.I.O.T. 2009; 35: 50-57


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